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Uno spettacolo nello stile dei MONOLOGHI DELLA VAGINA
Secondo l'indagine della federazione italiana medici pediatri, la prima esperienza sessuale dei ragazzi italiani avviene in genere fra i 14 e 19 anni. L'adolescente appare impreparato ad affrontarla con serenità e prudenza: sette giovani su dieci, sia maschi che femmine, non usano o usano i metodi contraccettivi. Il 39% non usa alcuna precauzione, il 24% adotta il coito interrotto, il 12% il preservativo e solo l'1,5% prende la pillola. Soltanto per lo 0,7% degli adolescenti (in prevalenza maschi) la prima volta è avvenuta prima degli 11 anni, per l'1,9% a 12 anni, per il 4,9% a 13 anni, per il 7,8% a 14 anni, a 15 anni per il 24,7%, mentre per il 27% è successo a 16 anni. Dai 13 ai 16 anni sono in prevalenza le donne a non essere più vergini, mentre a 17-18 il primo rapporto sessuale è già avvenuto per il 24,7% degli adolescenti (in maggioranza uomini). A 19 anni il primo rapporto sessuale avviene per il 7,25% dei giovani, in maggioranza donne.
Fonte: Federazione italiana medici pediatri. Bella 18/6/2002.

Tendenze sessuali del teen ager italiani.
L'Istituto di demografia dell'Università "La Sapienza" di Roma ha condotto un'indagine sulle tendenze sessuali del teen ager italiani ed ha scoperto che il 16% ha avuto esperienze sessuali complete fino ai 16 anni. Il 50% dei primi rapporti sessuali avviene fra i 17 e i 18 anni per i maschi, e tra i 18 e i 19 anni per le femmine. L'80% dei giovani inizia a fare sesso completo tra i 20 e i 24 anni. Il 95% dei giovani ha il primo rapporto sessuale completo entro i 24 anni. Il 5% pratica la castità. Il 30% dei maschi fra i 15 e i 24 anni e il 17% delle femmine fra i 15 e i 24 hanno dichiarato di attribuire valore alle castità. Il settimanale Sopratutto ha intervistato un panel di 400 uomini e altrettante donne di età compresa tra i 20 e i 50 anni, invitandoli a svelare le proprie fantasie sessuali e a confessare quali limiti del piacere a cui si è disposti ad arrivare. Alla domanda su quale fosse la fantasia erotica ricorrente, il 34% delle donne intervistate ha risposto di provare una forte eccitazione all'idea di un rapporto sadomaso, il 26% di vagheggiare un'avventura con il proprio datore di lavoro, il 19% di fantasticare di fare l'amore con due uomini contemporaneamente e il 10% sogna di avere rapporto con uno sconosciuto. Per il 29% del campione, la massima fantasia erotica è di far precedere il rapporto dalla visione di una cassetta porno e il 17% di praticare lo scambio di coppia. Il 31% delle intervistate sarebbe disposta a tutto, tranne allo scambio di coppia, ma il 27% sarebbe disposta a farsi legare, il 12% a organizzare un'orgia e l'8% ad andare persino con il ragazzo dell'amica del cuore. La spregiudicatezza degli intervistati risulta inferiore di un punto percentuale per tutte e tre le "fantasie" sopra descritte.

Sesso a confronto.
La durata media di un rapporto sessuale dei brasiliani è di 30 minuti, degli italiani 14 minuti, dei francesi e dei giapponesi 12 minuti.
Fonte: Corriere della Sera, 10 maggio 2002.

Stili di vita.
Una ricerca dell'Osservatorio sulla famiglia e la persona su un campione di 700 maschi liberi da legami matrimoniali, in età compresa fra i 45 e i 56 anni, reddito medio intorno ai 4 mila euro al mese, scelti in 10 città del territorio nazionale, pubblicata da Panorama in esclusiva, rivela che i cinquantenni nella stragrande maggioranza hanno la sensazione di avere una marcia in più; metà di loro si sentono soddisfatti della vita che fanno e uno su tre considera questa la stagione migliore per un rilancio delle loro performance in campo professionale, sessuale e sentimentale. Siamo in piena riscossa dell'uomo brizzolato, dunque. Ed è un errore pensare che la congiuntura favorevole riguardi soltanto gli uomini ricchi e da prima pagina. Complice la mania della forma fisica, della fitness e delle beauty farm a uso maschile, la nuova energia si irradia democratica anche sul cinquantenne della porta accanto, su un'intera generazione anonima che in Italia comprende quasi 4 milioni di uomini: «Comunque li si guardi» osserva il sociologo Mauro Pecchenino, coordinatore dell'indagine per l'Osservatorio sulla famiglia, «i cinquantenni di oggi risultano sempre i primi della classe». Sono loro a gestire i gangli del potere, negli uffici, nella politica, nella finanza, negli studi professionali. Forse anche per questo riescono ad affascinare e sedurre le donne con vent'anni di meno. In questa fascia ben il 79 per cento degli intervistati (liberi ma non necessariamente: il 20 per cento ha un legame) dichiara di amare, felicemente ricambiato, una donna di età compresa fra i 25 e i 35 anni. Non storie occasionali e brevi, ma relazioni solide che durano nel tempo (da oltre cinque anni molte, nessuna da meno di dodici mesi) e, nel 14 per cento dei casi, sfociano in convivenze o matrimoni.
Fonte: Panorama, 8 agosto 2002.

Stati Uniti.
Uno studio condotto negli Stati Uniti ha rivelato che su cinque bambini che navigano regolarmente su Internet uno viene avvicinato da sconosciuti a scopo sessuale. Un altro studio ha rivelato che ogni anno circa 104.000 bambini sono vittime di abusi sessuali. Un giro di «affari» impressionante se si pensa che nella sola Thailandia si stima che una cifra intorno ai 300 milioni di dollari venga trasferita ogni anno dalle cittá alle aree rurali da donne che si prostituiscono. L'FBI stima che più del 50% di tutto il materiale pornografico infantile sequestrato negli Stati Uniti rappresenti ragazzi. I ragazzi sono anche vittime di violenze e abusi sessuali. In Africa i giovani vengono spesso reclutati nelle forze armate non solo per combattere, ma anche per essere sfruttati sessualmente dai soldati. Secondo il rapporto, che cita un'altra fonte inedita, ogni anno vengono avviati illegalmente verso gli Stati Uniti da 45.000 a 50.000 donne e bambini, legati all'industria del sesso, o destinati a fabbriche e ad altri lavori in condizioni disumane.
Fonte: Corriere della sera 28 agosto 2002

Lo scambio di coppie all'aperto.
«Battuage» vuol dire scambio di coppie all'aperto. Cimiteri, ospedali, spiagge, eccetera. In Italia, secondo la rivista Maxim, gli scambisti all'aria aperta sono ormai un piccolo esercito: almeno 150 mila (stando alle iscrizioni all'associazione che li riunisce, Federsex) che, per le loro performance, non disdegnano cimiteri, monumenti e scavi archeologici, non volendo più frequentare i privè. Stando all'inchiesta, di luoghi d'appuntamento per questo segmento delle preferenze erotiche ce ne sono ovunque, da nord a sud, dal Trentino alla Sicilia.
(Fonte: Libertà 12.12.2002).
La capitale del battuage è la Sicilia. Con Palermo, Catania e Siracusa, è al secondo posto in questa singolare classifica della trasgressione stilata dalla rivista Maxim in base al numero di zone-ufficiali-d'incontro per battuage, il tutto con scientifico rigore secondo l'associazione Federsex degli scambisti, che ben informa sulla mappa dei convenevoli incrociati. La prima città, quella che svetta in questo poco invidiabile elenco, è Roma con 18 «posti», Catania ne ha 5, ma Siracusa ha il primato più congruo e glorioso: il tempio di Apollo. Il quale appunto, per tradizione familiare, ben conosceva il battuage.
Fonte: La Sicilia 12.12.2002

L'amore si «assesta» sul ritmo di «una volta alla settimana».
In tre anni, dal 1999 al 2001, gli italiani sono passati da una media di 78 rapporti all'anno a 111. Uno ogni 3,2 giorni. Eppure all'interno della coppia, che sia marito e moglie o fidanzato e fidanzata, dopo il primo anno di passione, l'amore si «assesta» sul ritmo di «una volta alla settimana». I conti non tornano. La media dei rapporti sessuali in Italia è tornata ad alzarsi, passando dai 78 all'anno del 1999 ai 111 del 2001, ma lo si deve al tradimento. Si cerca fuori quello che non si riesce più a trovare in casa. La media è di 2-3 rapporti alla settimana nel primo anno di matrimonio (identica a quella degli Anni Sessanta). Poi si passa a 1 ogni 7 giorni (quando va bene). Se anche le indagini dicono che mediamente gli italiani oggi fanno l'amore ogni 3, 2 giorni, significa che gli italiani tradiscono. «Coppie anestetizzate, sfiancate dal lavoro, dalla casa, dai figli - le descrive Chiara Simonelli, docente di Psicologia e psicopatologia del comportamento sessuale all'Università La Sapienza di Roma. La valvola di sfogo è 'amore «extra coppia», che sia formata da marito e moglie, compagno e compagna, fidanzato e fidanzata, ragazzo e ragazza. Se l'uomo tradisce prima dei 40 anni, la donna a 40 anni comincia, appena figli e carriera le danno un po' di fiato. Gli ultimi dati parlano di 150 mila persone (anche giovani sotto i 30 anni) che fanno sesso da «scambisti» perché tra adulti consenzienti «tutto è lecito». In crescita la tendenza all'omosessualità sperimentale femminile: con l'amica del cuore si prova anche ad avere un rapporto sessuale, «per capire e confrontare». Passata l'età dell'adolescenza, le strade si dividono. Negli ultimi anni ci si era assestati sui 18-19 per il sesso sicuro: oggi siamo scesi a 16, i primi anni delle superiori. L'atto sessuale fa parte dell'esperienza dell'incontrarsi, dell'apprendimento. E se da una parte i ragazzi «cominciano» prima, quasi sempre la loro è una scelta d'affetto. Se i rapporti sessuali aumentano è merito anche dei nuovi farmaci contro la disfunzione erettile. Un dato per cogliere il fenomeno: ogni secondo al mondo otto uomini assumono uno di questi farmaci. Il problema «non è ridare rigidità a un pene», ma far star bene la coppia. Il farmaco, molto spesso, crea problemi a lei: è la pillola, infatti, a dettare i tempi dell'amore, non il desiderio, il gioco, l'erotismo. Così il 50% dei pazienti lo abbandona, non per l'efficacia ma perché, alla fine le motivazioni non sono così forti.
Fonte: Corriere della Sera 4.2.2003

Lui, lei e il sesso.
Più d'una coppia su tre (35%) soffre di problemi legati alla sessualità e avrebbe bisogno del medico. Gli uomini dicono che è colpa dello stress, dei ritmi di lavoro frenetici e del poco tempo per l'intimità, ma dietro spesso si nasconde un problema fisiologico. I veri nemici della coppia son Vecchi tabù, ignoranza e mancanza di dialogo. Le difficoltà di lui, infatti, sono spesso sottovalutate: vengono messe a tacere nel 24% dei casi, si cerca di risolverle tra le pareti domestiche (63%), mentre solo l'8% ricorre ad uno specialista. Sei italiani su dieci infine ritengono la relazione di coppia fondamentale nella vita di una persona. E' quanto emerge dalla ricerca Abacus realizzata in occasione del recente convegno "L'amore non ha tempo", organizzato a Milano dalle Società Italiana di Andrologia e di Andrologia Medica.
Fonte: Repubblica.it, Salute 20.2.2003

La coppia italiana vive un periodo difficile.
La coppia italiana vive un periodo difficile dal punto di vista sessuale e la causa è da attribuirsi allo stress da lavoro e al poco tempo a disposizione da dedicare al partner. Questo è quanto emerge da una ricerca presentata in occasione del convegno "L'amore non ha tempo", promosso dalla Società Italiana di Andrologia, ideato da Meta Comunicazione e condotta da Abacus su un campione di mille italiani di età compresa tra i 25 e i 70 anni. I risultati, per certi versi, sono sorprendenti. Il primo dato "singolare" è la percentuale delle coppie che ha riconosciuto di soffrire di problematiche legate alla sessualità: sono il 35%, più di un terzo del totale. Un numero di tutto rispetto, da non sottovalutare, cosa che sembrano invece fare gli italiani quando cercano giustificazioni ai loro ripetuti fallimenti amorosi. Se da una parte, infatti, è dimostrato che le disfunzioni di natura sessuale rappresentano l'80% delle cause dei problemi legati all'eros le patologie sembrano non trovare alcun spazio. Lo stress e i problemi sul lavoro (per il 45% del campione), il poco tempo per l'intimità (20%) e le crisi personali o individuali (15%) sono le cause principali della crisi. Parlare di disfunzioni appare per gli italiani come un tabù insuperabile: solo l'8% delle coppie, in caso di problemi sessuali, sarebbe disposto a ricorrere a un medico mentre la grande maggioranza (63%) cercherebbe di risolvere la cosa all'interno delle mura domestiche, confidando sul sostegno del partner, e una buona parte (24%) non farebbe assolutamente nulla, confidando in una guarigione spontanea. Tabù e ignoranza, dunque, sembrano albergare all'interno delle coppie italiane. La conferma viene anche dal rapporto controverso delle donne rispetto ai farmaci studiati per soccorrere la sessualità maschile: meno di una su quattro (23%) sarebbe disposta ad accettarne l'uso da parte del proprio uomo; il 39% (la maggioranza) avrebbe una reazione di sorpresa, il 23% di delusione e il 9% addirittura si sentirebbe offesa. Ma, una volta accettata l'ipotesi del suo utilizzo, che cosa, in particolare, si chiede a un prodotto farmaceutico di questo tipo? Che abbia un effetto prolungato nel tempo (44%), che non abbia effetti collaterali (35%) e che non faccia perdere naturalezza e spontaneità al rapporto (34%). Per certi versi, infine, sorprende il fatto che tra gli ingredienti che rendono un rapporto d'amore soddisfacente l'avere una buona intesa sessuale sia per gli italiani solamente al quarto posto: solo il 32% degli intervistati, infatti, l'ha citata. Prima del sesso vengono: il dialogo (57%), una buona complicità (35%) e la condivisione dei problemi (33%).
Fonte: News2000, 19 febbraio 2003